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Gruppi di gioco

I dipendenti della I&S Edizioni S.p.A. sono persone comuni, lavoratori, impiegati, tecnici, manager che ogni giorno devono affrontare una routine ordinaria fatta di uffici, attrezzature, riunioni ma che, in qualche modo, portano con sé l’ansia e la paura dell’incertezza. Hanno una famiglia, sogni, speranze per il futuro, ma anche problemi di salute, rancori e tristezze.
Sono inseriti in una struttura organizzativa piramidale, nella quale tutti i ruoli sono ben definiti e ogni attività è altamente specializzata. Non tutto però è così semplice, e come in ogni azienda del nostro mondo, essere incasellati non significa essere a posto.

Tu, in quale reparto sceglierai di lavorare?

• CdA (Consiglio di Amministrazione)
• Editoriale
• Creativo, Marketing & pubblicità
• Reparto amministrativo-contabile e gestione personale
• IT (Information Technology)
• Officine Grafiche & extra job

 

 

CdA (Consiglio di Amministrazione)


Per stare seduti a far niente, dovete essere seduti molto, molto in alto. 
(anonimo)

 

Il CdA, sotto la rigida guida dell’AD Edoardo Maria Colombo, è l’organo collegiale al quale è affidata la gestione della casa editrice. Ci si aspetta, per il buon funzionamento dell’azienda, che la scelta dei consiglieri risponda alla ricerca di competenze specifiche, manageriali-amministrative, e che il CdA dedichi energie e impegno al compito a cui è chiamato: amministrare la I&S Edizioni S.p.A.

La realtà è ben più cruda: talvolta manager e soci sono amici fidati o lontani parenti di qualcuno che conta, e solo nel migliore dei casi sono anche persone di “cultura”, nell’accezione moderna del termine. Sovente ambiziosi e senza scrupoli, si trovano fra le mani un immenso potere: non tanto quello economico, bensì quello di entrare nel merito delle scelte artistiche dell’azienda, giudicare i contenuti, creare o distruggere carriere e vite sulla base di scelte ponderate o solo di discutibili gusti o capricci personali.

Eppure, il potenziale della I&S è innegabile se ben diretto, e ci deve essere ancora, da qualche parte, un capo del valore dell’indimenticabile capostipite Alberto D. Trivulzio. Forse qualcuno dei soci o dei manager che ancora non ha trovato spazio per emergere a sufficienza, o magari qualcun altro, che dai piani più bassi abbia una ben più efficace visione.

L’attuale AD, con il suo entourage, sembra non curarsene: tutti gli altri reparti della I&S sono ai suoi piedi. Eppure, questo non significa che non ci sia nessuno sopra la sua testa…

I funzionari sono come i libri di una biblioteca: quelli piazzati più in alto sono quelli che servono di meno. 
(Alphonse Karr)

 

Editoriale

Grazie per avermi mandato una copia del suo libro, non sprecherò tempo a leggerlo.
(Moses Hadas)

 

Chi non ha letto un romanzo, visto una mostra d’arte, sentito un concerto? Tutti si sentono in grado di giudicare e criticare, ma realmente quanti possiedono i mezzi e le competenze necessarie per farlo? Eccellenti traduttori e redattori laureati con lode nelle migliori università europee, editori appassionati e scrupolosi con anni di esperienza alle spalle, rappresentano l’élite culturale dell’azienda ed il reparto più importante dopo il CdA. Sono loro i depositari della costruzione del piano editoriale ed i coordinatori dell’iter di lavorazione di ogni prodotto, a partire dall'acquisizione dei diritti fino alla messa in vendita passando per la fase di revisione e impaginazione del testo, scelta della copertina e della strategia di uscita.

Nell’esigenza di coniugare la ricerca estrema di un’estetica e la necessità di un profitto, presunzione ed arroganza sono stati i principali nemici degli editori della I&S, complici del fallimento della politica editoriale dell’ultimo decennio che ha spinto l’azienda sull’orlo del baratro finanziario. Naturalmente nessuno ammetterà mai la propria responsabilità, piuttosto adducendo all’errore dei colleghi di reparto, in un infamante gioco allo scaricabarile in cui ciascuno pensa solo a salvare sé stesso, finché sarà possibile.

Uno scrittore è produttivo non nella misura in cui produce idee, ma nella misura in cui arricchisce l'editore che pubblica le sue opere. 
(K. Marx)

 

Creativo, Marketing & pubblicità

Uno degli aspetti fondamentali della creatività è il non aver paura di sbagliare.
(Edwin Land)

 

Essere dei geni non è cosa da tutti! Questo comparto, formato dalle menti più brillanti, ha il compito di materializzare le idee dell’azienda e di proporle al grande pubblico, rimanendo sempre in linea con quella che è la politica aziendale. Fanno parte di questo settore uomini e donne ritenuti stravaganti, ma che sono la linfa vitale dell’azienda, gente che non dorme mai, che lavora fuori orario, che è sempre disposizione, che ha grande intuizione ed è capace di capire l’esigenza del mercato e i bisogni dei clienti. A loro spetta sempre l’ultima parola prima della messa in stampa e prima di conferire con i mass media. Sono gli unici ad avere una sorta di indipendenza proprio perché lavorano con le idee e le idee, così come sono difficili da portare alla luce, sono anche difficili da ingabbiare.

L’immaginazione è l’inizio della creazione. Le persone immaginano quello che desiderano, poi vogliono quello che immaginano e, alla fine, creano quello che vogliono. 
(George Bernard Shaw)

 

Reparto amministrativo-contabile e gestione personale

Quanti burocrati occorrono per cambiare una lampadina? Uno per individuare la lampadina bruciata, uno per autorizzare la requisizione, dodici per archiviare la requisizione, uno per consegnare l’ordine di requisizione all’ufficio di acquisto, uno per eseguire l’ordinazione, uno per ricevere la lampadina… 
(anonimo)

 

C’è l’odore di carta e inchiostro delle officine, ci sono i voli pindarici del settore creativo. E poi c’è un posto dove tutto questo diventa numeri: bilanci, partita doppia, statistiche, retribuzioni. Chi pensa che i calcoli siano freddi e inutili non ha mai lavorato in un reparto amministrativo. Dentro il sistema informativo in uso esclusivo ai dipendenti di questi uffici c’è la vita di tutti i dipendenti della I&S Edizioni S.p.A.: assunzioni, ferie, assenze per malattia, ma anche una periodica valutazione che regola gli scatti di livello e l’accesso ai premi produttivi. Inoltre ogni reparto deve rapportarsi quotidianamente con l’amministrazione: da quest’area, che comprende la Segreteria Amministrativa, il reparto Contabilità & Tesoreria e l’Ufficio Gestione del Personale, passa inevitabilmente ogni pratica, documento, ordine o richiesta.

Avvenenti ed ambiziose segretarie, ragionieri conformisti, responsabili del personale più o meno sensibili, timide contabili: sono molti gli impiegati in questo settore nevralgico ed indispensabile per l’azienda, uno dei pochi a non subire, almeno per ora, gli effetti della crisi. Almeno fino a quando i numeri conteranno qualcosa.

Se, come asserì Pitagora “i numeri regnano sull’universo”, allora i numeri sono semplicemente i nostri delegati al trono, perché noi regniamo sui numeri. 
(Eric Temple Bell)

 

IT (Information Technology)

Sono convinto che l'informatica abbia molto in comune con la fisica: in fisica devi capire com’è fatto il mondo, in informatica sei tu a crearlo. Se sei abbastanza bravo, puoi essere un dio. 
Su piccola scala. 
(Linus Torvalds)

 

Difficile per un impiegato nel settore informatico sfuggire allo stereotipo del nerd: il resto del mondo immagina che siano tutti così, smanettoni con gli occhiali e una laurea in informatica, solitamente superbi, soggetti difficili da frequentare e che non si possono certo considerare l’anima della festa. Le loro relazioni sociali sono ridotte all’osso e ripudiano ogni contatto umano non mediato da un supporto tecnologico. Di lavoro fanno il programmatore, il tecnico di rete, il software developer, l’analista, il web designer. Il tempo libero lo passano giocando coi videogiochi, scrivendo sui forum di nicchia o chattando sui social networks. Tutto il loro mondo è rinchiuso in una scatola metallica che si accende e spegne a loro comando.

Non tutti sono così in verità, ma anche quelli tra loro più estroversi guardano con infinito amore lo schermo del computer, mentre le dita scorrono velocemente sulla tastiera. Difficile contenere quella sensazione di onnipotenza, in un mondo come il nostro dove attraverso i computer e le loro reti si può trovare tutto. Ma proprio tutto.

Il telegrafo, il telefono, la radio e soprattutto il computer hanno fatto sì che chiunque, in qualsiasi parte del mondo, si trovi ora nella condizione di essere a portata d'orecchio. Purtroppo, il prezzo da pagare per questo è la perdita di privacy. 
(Steven Levy)

 

Officine Grafiche & extra job

Mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo. 
(Henry Ford)

 

Autisti ed operai, addetti alle pulizie e fattorini, compositori, impressori e legatori, tutti insieme ed uniti promettevano di resistere, ma gli echi della protesta sembrano solo un lontano ricordo; ai cancelli dell’azienda la distesa di bandiere rosse, verdi, blu e bianche dei sindacati sono ormai sbiadite sotto il sole estivo, gli accattivanti slogan scritti con bombolette spray sugli striscioni issati sulla recinzione sono quasi del tutto illeggibili, ma nel seminterrato dell’azienda vibra indomito lo spirito degli operai della I&S Edizioni S.p.A., forzatamente costretti a tornare al lavoro dopo il prolungato sciopero di mesi fa. All’arrivo delle prime lettere di licenziamento, i lavoratori hanno reagito con il blocco dei cancelli: sette lavoratori e un delegato sindacale per ventuno freddi giorni e infinite notti invernali aggrappati al carroponte dell’azienda. La prima battaglia è stata una sconfitta, i licenziamenti non sono stati annullati e la cassa integrazione è diventata realtà, ma la guerra non è ancora finita per i molti operai dell’officina grafica e per tutti i lavoratori precari dell’azienda. I sindacati si sono divisi, giornali e mass media tacciono, la consapevolezza della lotta operaia si sta sfaldando sotto i colpi dell’incertezza di un futuro e lo spettro della perdita del lavoro e della dignità si fa strada anche nei cuori e nelle menti dei più tenaci e convinti attivisti.

È recessione quando il tuo vicino perde il lavoro; è depressione quando lo perdi tu. 
(Harry Truman)