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Ma come ti vesti? Guida al primo costume fantasy per l’aspirante fashion larper

23-07-2013

Bella idea questa del GRV fantasy ma… come mi vesto? 

Per un setting contemporaneo basta il vostro armadio, per il vintage c’è la soffitta della nonna ma il fantasy coglie la maggior parte degli aspiranti sprovvisti di indumenti adatti a mettere insieme un costume accettabile.

Che siate fashion victims o vi disinteressiate della moda, la questione vi toccherà molto da vicino, a partire dai vostri primi live. Come ottenere un costume fantasy o medievale che sia bello, comodo, completo e soprattutto con una spesa ragionevole?

 

DOVE RIFORNIRVI

I maniaci del fai-da-te, cultori della macchina da cucire, vi suggeriranno di fabbricarvi da soli il vostro abbigliamento, acquistando il necessario in negozi di articoli per sartoria (come Giesse Scampoli), o in banchi del mercato ben forniti. Questa è sicuramente l'opzione più economica e personalizzata, dovreste però essere già piuttosto bravi e avere una buona quantità di tempo da dedicarci, o rischiereste di trovarvi la casa invasa da scampoli di stoffa e lavori mai finiti per anni (storie di vita vissuta). Se ne avete la possibilità corrompete piuttosto una nonna o una zia zitella connivente ed abile con l’ago, procurandovi dei cartamodelli decenti su internet (cercando su Google “cartamodelli abiti medievali”), o nei suddetti negozi. 

Più semplicemente, si possono acquistare costumi già pronti: i negozi tradizionali sono piuttosto rari (un esempio è Mastro Corradin al Borgo Medievale di Torino, che peraltro offre uno sconto del 20% ai giocatori di Terre Spezzate) ma su Internet si possono trovare molti siti di e-commerce a cui rivolgersi. La Germania va per la maggiore con Mytholon, il più noto, tradotto anche in Italiano, e gli altrettanto validi Battle MerchantDein Larp e Leonardo Carbone. Restando in Italia ci sono Iron Ring e Narsilion. Anche e-Bay, soprattutto nella sezione tedesca e cercando con parola chiave “LARP”, può rivelarsi una miniera di opportunità (occhio invece a offerte allettanti da venditori e-Bay asiatici e nordamericani: almeno all’inizio, è consigliabile fare acquisti all’interno dell’Unione Europea, vi risparmierete sorprese con i dazi doganali).

Alternativa più originale e potenzialmente molto interessante sono i tanti artigiani che si autopubblicizzano su Facebook e sui forum dei gruppi di GRV. Possono farvi costumi su misura e non di rado offrono prezzi allineati o concorrenziali con i prodotti acquistabili on-line. Inoltre vi sono regolarmente giocatori che cedono indumenti e oggetti usati a prezzi infimi (un ottimo gruppo Facebook per questo è “Armi e Bagagli Italia”).
Attenti invece a non comprare costumi di carnevale, a meno che non siate assolutamente certi della resa scenica... rischiereste l’effetto “finto”! 

Infine, non sottovalutate le stranezze della moda contemporanea: in molti grandi magazzini è possibile trovare indumenti, borse, cinture e scarpe che possono essere facilmente adattati al GRV. Alcuni esempi? Un gilet “peloso” può arricchire un costume barbarico. Molte camicette da donna si possono armonizzare con un costume storico. Sciarpe monocolore possono diventare fusciacche e turbanti. Specialmente nei mercatini rionali, si possono trovare pantaloni leggeri ed economici adatti a molti usi: quelli classici in lino vanno quasi su tutto, quelli “alla turca” o “alla zuava” possono vestire sia il personaggio esotico sia, se in colori neutri e poveri, il popolano. In generale i mercati delle pulci (come Porta Palazzo e Torino e la Fiera di Sinigaglia a Milano) sono il luogo migliore dove cercare abiti etnici o arabeggianti. Insomma, credo di aver reso l’idea. Da ultimo, nei negozi si può trovare bigiotteria (a volte inindossabile nella vita quotidiana) che va benissimo per impreziosire un costume fantasy femminile: ad esempio questoquesto (ma non il palesemente moderno, come questo).

 

CHE COSA METTERE

Bene, ora siete armati di tutti i link del mondo ma… che cosa comprare esattamente? Questo dipende naturalmente dal personaggio cui intendete dare vita. Per ispirarvi potete rifarvi a film o telefilm a tema, alle descrizioni dei protagonisti di un romanzo… ma soprattutto, chiedete consiglio: il mondo è pieno di altri giocatori che non attendono altro che mettervi a parte dei loro “segreti”. Cominciate da quelli dello stesso gruppo e non trattenetevi dal chiedere anche ad altri, sui loro forum o su Facebook: in fondo, siamo tutti accomunati dalla stessa passione. Nel frattempo, nei paragrafi successivi troverete alcune linee guida abbastanza generali per iniziare.

TESSUTI E COLORI

Per personaggi “popolani” utilizzate colori il più possibile neutri: marrone, beige, nero, verde scuro. Tessuti grezzi e opachi come il cotone “canvas”, il lino spesso e la lana andranno benissimo. 

Per i “nobili” o i “ricchi” potete sbizzarrirvi un po’ di più (il damascato è molto quotato, in questo caso) ma i colori dovrebbero restare quantomeno verosimili... azzurro, blu, verde, rosso, giallo vanno benissimo, ma magari il rosa shocking lasciatelo alle Barbie, così come il maculato. 

In ogni caso, no, assolutamente no al raso lucido (la cosiddetta “foderina”)! Rischiereste di sembrare le comparse di un parco divertimenti.

CORREDO BASE

E’ consigliabile avere una base di partenza che vada bene per qualunque personaggio: ad esempio una camicia, delle brache, una cintura e una scarsella. Se intendete portarvi dietro molte cose, meglio usare più scarselle piccole che una grande, vi si distribuirà meglio il peso!
Per le fanciulle una sottoveste può servire da base per molti costumi diversi: basta aggiungere una sopratunica più o meno raffinata per cambiare drasticamente effetto. 

Se il vostro personaggio è esotico, orientatevi su pantaloni con cavallo basso, kaftani, tuniche sotto al ginocchio, fusciacche e pashmine. Lasciatevi pure andare in fatto di decorazioni a base di ricami, perline, monetine e campanellini.

L’accessorio più importante per un giocatore di Larp è il mantello. Sceglietelo il più possibile caldo ed impermeabile: lana cotta e feltro sono il meglio per quanto riguarda i materiali; anche il pile, che è sintetico ma costa poco e ha un aspetto accettabile, può andare bene. La foggia migliore è a mezza ruota, che coniuga protezione e comodità. E’ meglio che non sia lungo fino ai piedi, ma al massimo a metà polpaccio per evitare di inciampare o strisciarlo nel fango, e che abbia il cappuccio, per proteggervi al meglio in caso di intemperie. Oltre a tenervi caldi la sera e nelle giornate invernali, un buon mantello può reggere una pioggia leggera per ore senza assorbire troppa acqua (e se le previsioni del tempo sono particolarmente avverse, potete sempre trattarlo il giorno prima con uno spray impermeabilizzante per tessuti per aumentarne la resistenza). E’ il miglior acquisto che farete, e vi seguirà per tutta la vostra carriera di giocatori dal vivo… fate una scelta oculata!! Il consiglio di farselo fare, ma un esempio di mantello “commerciale” con un prezzo abbastanza onesto è questo

Altro accessorio assolutamente importante sono le scarpe: già si sa che il buon giocatore non deve indossare scarpe da ginnastica fluorescenti, ma quali sono le scarpe ideali per il LARP? Le caratteristiche imprescindibili sono impermeabilità e comodità. Ricordatevi che dovrete tenerle addosso per almeno un giorno, camminando su e giù per terreni accidentati, e potrebbe piovere. Tralasciando quelli comunemente conosciuti come “stivali del dolore” (consigliabili come scarpa di emergenza da portare di scorta poiché coniugano impermeabilità assoluta, prezzo infimo e aspetto accettabile), il miglior compromesso è rappresentato dagli stivali da motociclista, marroni o volendo anche neri. Sono vere calzature e hanno il loro prezzo, ma durano una vita e sono belli e comodi. Con la stessa spesa ci si può spostare sul “tecnico” comprando anfibi militari neri dalla linea sobria (per intenderci, questi sì, mentre questi meglio di no).

Le fanciulle sono più fortunate, perché a fronte di una qualità magari non eccelsa vi sono miriadi di negozietti che vendono a prezzi molto contenuti stivali moda utilizzabili per il GRV. Ricordatevi di comprare stivali di materiali verosimili (cuoio o scamosciato), di colori neutri, possibilmente senza allacciature moderne (al limite una zip molto discreta) e fate attenzione alla suola: che sia comunque un minimo spessa, possibilmente con un po’ di “carroarmato”, per permettervi di camminare senza problemi su terreni accidentati. Per fare un esempio questo non va bene, la suola è troppo moderna, mentre questo (reperibile in versione più economica nei succitati negozietti) è perfetto.

Se avete già delle scarpe adatte alla vita all’aria aperta, ma un po’ troppo moderne, come degli scarponcini da montagna, potete utilizzarle lo stesso se sono di un colore accettabile (marrone o nero) e prive di loghi vistosi, con l’accortezza di coprirle con delle ghette (al limite anche di livello “carnevalesco”: in questo caso, meglio di niente). Per personaggi barbarici degli scampoli di pelliccia attorno al polpaccio possono fare le veci delle ghette. Infine ricordatevi sempre che esistono degli ottimi impermeabilizzanti che vi aiuteranno a tenere i piedi asciutti. In particolare, se opterete per calzature in cuoio, ricordatevi di ingrassarle spesso con prodotti specifici!

Con tale base di partenza potete partecipare ai vostri primi live con un costume elegante ed adatto alla maggior parte dei ruoli. Se vestire il vostro personaggio richiede qualcosa in più, come un’armatura o una tunica ricamata, all’inizio potrete farveli prestare e indossarli sopra questa solida base.

AGGIUNGERE ELEMENTI

Quando vi sentirete pronti per costumi più elaborati, il mio consiglio è di fare un giro su internet (soprattutto e-bay) e innamorarvi di ciò che potete trovare lì. Io per esempio non posso resistere al sito americano Armstreet, è un po’ costoso ma ha vestiti di una bellezza straordinaria.
Un costume da guerriero sarà un costume di base, arricchito da un gambeson, da un’armatura e dai tanti ammennicoli che possono rendere un guerriero più feroce... ad esempio un corno potorio, od oggetti razziati sulla cui provenienza potrete inventare fantasiose storie.
Un costume da nobile o da mercante si baserà sui dettagli: stoffe più ricche, ad esempio un farsetto damascato sopra il vostro costume di base, un cappello, bigiotteria... una cappa bordata di pelliccia al posto del mantello, una camicia di tessuto più delicato (ad esempio chiffon) e tutto ciò che vi può venire in mente per rendere il vostro abito più opulento.
Un costume da dama é quanto di più facile ci sia da trovare su Internet. Sbizzarritevi coi colori, con le stoffe ma, mi raccomando, che siano sempre verosimili! Non vogliamo principesse Disney con abiti di raso lucido, ma giocatrici di ruolo con abiti stupendi! Ad esempio questi sono dignitosissimi e a prezzi abbordabili.

COPRICAPI

Due parole a parte per questo tema: è facile percepire il copricapo come un optional, oggigiorno lo usano in pochi e altrettanto raramente se ne vedono nel GRV, ma io trovo siano stupendi. Dalle semplici infule e cuffie dei popolani, al berretto dei gentiluomini o al velo per la dama, il turbante del nomade, fino a un diadema di bigiotteria per la baronessa, con poca spesa potete impreziosire enormemente e rendere più verosimile il vostro costume.

Ultimo consiglio: cosa indossare sotto il costume 

Le fondamenta su cui un buon costume da GRV si poggia sono gli indumenti “non di gioco” tenuti “a pelle” per proteggervi da abiti ruvidi e difendervi dal freddo d’inverno o dalle zanzare d’estate. Badate che si vedano il meno possibile sotto il vostro costume, o che comunque si armonizzino con esso, in modo che gli strati “nascosti” vi aiutino a non soffrire il freddo mantenendo il vostro look medievale inalterato. Nella bella stagione è sufficiente una robusta T-shirt di cotone, o una canottiera. Se alla sera farà più fresco solitamente il vostro mantello basterà a scaldarvi. D’inverno è consigliabile avere calzamaglia o leggings, e un maglione, magari dolcevita per tenere caldo anche il collo senza bisogno di una sciarpa. Si può addirittura esagerare dotandosi di una maglia termica. Infine, le calze. Dovete sceglierne di molto morbide e comode e che non scivolino. Sembra un consiglio banale ma fidatevi: giocando si cammina molto, e il giusto paio di calze è fondamentale! Ah.. e portatene un paio di ricambio: alla fine di un live, dopo ore di marce e combattimenti, un cambio di calzini e T-shirt è paradiso puro.

Eccoci giunti alla fine di questa piccola guida. Spero vi sia stata utile e, in tono scherzoso, vi abbia fatto venir voglia di industriarvi a mettere insieme fin da subito un costume semplice eppure bello e curato: nel GRV la qualità dell’abbigliamento non è un capriccio da primadonna, ma una componente importate della scenografia collettiva che contribuisce alla sospensione di incredulità e al divertimento!

 


 

L'autrice gioca di ruolo dal vivo da 7 anni, principalmente a Terre Spezzate. Nella vita vera é una biotecnologa molecolare emigrata, che tende a dilapidare la carta di credito in scarpe, libri, e abiti per il GRV. 

Se non hai mai giocato e/o non sai che cosa sia il gioco di ruolo dal vivo, leggi anche l'articolo Non ho mai giocato 

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