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Diritto di... Replica!

12-02-2014

Nel 2014 Terre Spezzate proporrà ai giocatori di ruolo dal vivo la partecipazione ad alcune repliche degli eventi in calendario. L’idea di ripetere un evento di gioco di ruolo dal vivo di massa e cioè di mettere di nuovo in scena proprio lo stesso evento, con gli stessi personaggi e le stesse dinamiche e situazioni (con qualche variazione in verità) è qualcosa di nuovo e, in Italia, non ancora sperimentato. E’ giusto dunque chiedersi: perchè replicare? Ha senso farlo? Che caratteristiche deve avere un evento per essere replicato? E’ davvero lo stesso evento? E infine ha senso partecipare due volte allo stesso evento di GRV? 

Si sceglie di riproporre più volte una manifestazione artistica rivolta ad un pubblico (anche partecipante, come nei LARP) quando si vuole fare in modo che ne goda il maggior numero di persone possibile. Questa è la ragione fondamentale per replicare uno spettacolo di teatro, proiettare più volte un film, rimettere in scena un evento di grv: allargare il numero degli spettatori/partecipanti. Si tratta d’altronde della naturale aspirazione di qualsiasi opera d’arte, per quanto modesta essa possa essere. E tuttavia non sempre è possibile riproporre la propria opera.

Il primo, e fondamentale, limite alla replicabilità risiede nella circostanza per cui ha senso replicare uno spettacolo solo quando possono goderne anche persone diverse da quelle per cui viene messo in scena la prima volta. Ecco perchè sarebbe impossibile riproporre tout court un tipico evento di grv inserito in una campagna: il live “di campagna” è scritto per sviluppare vicende in corso e relative a personaggi che “vivono” e continuano a “vivere” anche indipendentemente dall’evento; non starebbe in piedi se fosse proposto come live solitario.

Un altro requisito che un evento deve possedere per essere replicato è un certo grado di validità artistica. Non può essere, insomma, un evento che non funziona o che magari non funziona se non vi partecipano determinate persone. Deve trattarsi di un’opera compiuta, suscettibile di tradursi in una manifestazione più o meno pregevole a seconda di chi la organizza e di chi la gioca, ma la cui riuscita risieda anche nel valore intrinseco della sceneggiatura e delle opere scenografiche e logistiche previste.

Laddove siano soddisfatte queste basilari condizioni è però probabilmente vero che gli eventi di gioco di ruolo dal vivo sono tra quelli per i quali ha più senso la ripetizione della messa in scena. Il vero motore di un LARP (almeno in un grv di massa senza dubbio alcuno) è, infatti, l’interazione tra i personaggi, ed essa è libera, per definizione, di svilupparsi verso orizzonti sempre nuovi e diversi. Da un lato, infatti, l’esistenza di personaggi privi di parti fisse da recitare ed affidati a persone differenti garantisce che essi si rapportino gli uni con gli altri secondo modalità sempre diverse, mentre, da un altro, l’imprevedibilità degli eventi creati dall’interazione cospira verso la realizzazione di una casualità degli avvenimenti che non ha nulla da invidiare a quella del mondo reale, ove le cose accadono con modalità prevedibili sempre e solo in parte. In qualche modo, quindi, la replica di un evento di grv (diversamente o comunque in misura maggiore rispetto a qualsiasi altra riproposizione artistica) non è veramente una replica, ma un evento nuovo e distinto. Ne consegue che partecipare più volte allo stesso evento di grv costituisce un’esperienza radicalmente differente rispetto al rivedere lo stesso quadro, film o spettacolo, ovvero rileggere lo stesso libro (casi in cui il valore della rilettura o ripetuta visione risiede essenzialmente in un maggiore approfondimento dell’opera) e, verosimilmente, molto più divertente e coinvolgente. Anzi, è forse possibile affermare che mettere in scena repliche di un LARP non sia solo un’attività possibile, ma anche auspicabile, per dare risposta all’interrogativo che mille volte i giocatori di GRV si sono posti dopo un live: E se invece di fare così avessi fatto cosà? Cosa sarebbe accaduto? Nella vita reale non c’è modo di saperlo, la replica di un gioco di ruolo dal vivo offre la possibilità di scoprirlo. 


 

Se non conoscevi ancora questa simpatica rubrica e per qualche motivo vuoi approfondire i nostri passati vaneggiamenti, ti consigliamo il Manifesto 2013 di Terre Spezzate - "La Rivoluzione d'Ottobre", gli altri articoli del Diario dello Sviluppatore e le famigerate, insolenti, irresistibili 42 Tesi per la Rivoluzione 

P.s.: le iscrizioni La fortezza dei vinti procedono bene, i personaggi sono tutti pubblicati e a questa pagina tutti possono leggere le brevi introduzioni a ciascun personaggio! Ti aspettiamo :)

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